Cinque pasti per un’alimentazione ordinata

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Consumare pasti bilanciati, con un differente apporto calorico a seconda che si tratti di colazione, pranzo e cena, è uno dei principi di un’alimentazione ordinata.

Occorre evitare, quindi, che i mille impegni quotidiani inducano a consumare una colazione eccessivamente veloce, un pranzo al volo ed una cena che, spesso, finisce per essere troppo abbondante.

È ormai assodato che occorre gestire questi tre momenti con un diverso apporto di sostanze nutrienti; spesso per descrivere questa buona abitudine si fa riferimento al proverbio “Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero” che da un lato ha il vantaggio di rendere bene l’idea, dall’altro, però, non va seguito alla lettera.

2 spuntini

Insieme ai tre pasti bilanciati, un’alimentazione ordinata deve prevedere almeno due spuntini da consumare nel corso della giornata.

Gli spuntini sono spesso sottovalutati ed invece rivestono un’importanza fondamentale:

  • consentono di arrivare ai due pasti principali senza essere affamati;
  • offrono la possibilità di distribuire al meglio l’energia nel corso della giornata, evitando eccessi o carenze.

Gli spuntini, inoltre, andrebbero consumati a due ore di distanza dal pasto precedente e da quello successivo.

La regola principe alla base di un’alimentazione ordinata è quindi quella dei cinque pasti al giorno; una condotta che ci consente di mangiare poco ma spesso, tenendo costantemente attivo il metabolismo e dividendo l’apporto calorico necessario di una giornata nei cinque usuali momenti:

I pasti durante la giornata

  • noun_clock_3400816 Colazione (15-20%)
  • noun_clock_3400816 Spuntino mattutino (5-10%)
  • noun_clock_3400816 Pranzo (35-40%)
  • noun_clock_3400816 Spuntino pomeridiano (5-10%)
  • noun_clock_3400816 Cena (30-35%)

Non entriamo nel dettaglio del numero di calorie necessarie per ogni singolo giorno, in quanto varia sia in funzione dell’età, dell’altezza, del peso e dell’attività svolta.

Particolare attenzione va dedicata alla cena, rispettando alcune regole ed evitando di cadere in cattive abitudini che finiscono per ripercuotersi sul nostro benessere. La cena dovrebbe prevedere pietanze leggere, accompagnate da bevande prive di caffeina e zuccheri.  Altrettanto importate è collocare questo pasto almeno un paio di ore prima di andare a dormire.

Consigli da seguire ancor più rigorosamente se si soffre di reflusso gastro-esofageo patologia che, secondo recenti analisi, interessa ben 6 milioni di italiani.

In questo caso una cena pesante e con alimenti classificati come “aggressivi” (quali cioccolato, carni grasse, tè, bevande gassate e agrumi) oltre a rappresentare una condotta alimentare doppiamente sbagliata può anche avere ulteriori effetti spiacevoli sul piano della digestione, rendendo il sonno difficile.

Ecco perché è auspicabile gestire il post cena evitando di rifugiarsi sul divano; molto meglio una camminata di circa 20 minuti: attività che ha il vantaggio di migliorare la digestione, accelerare il metabolismo e favorire un sereno riposo notturno.

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